Associazione e Consiglio Direttivo

ORA – Organizzazione Restauratori Alta-formazione è un’Associazione costituita da restauratori di Beni Culturali diplomati presso tutte le Scuole di Alta Formazione dello Stato Italiano.

Nata con lo scopo di ottenere l’equiparazione e l’equipollenza del proprio percorso formativo alla classe di laurea di recente istituzione LM-R/02, nonché la realizzazione di un ordine professionale, ORA rappresenta i propri soci come interlocutore qualificato delle istituzioni locali e nazionali preposte alla tutela del patrimonio storico-artistico, nonché quale portavoce delle istanze dei propri iscritti verso tutte le sedi (locali, nazionali e internazionali) in cui si forma la politica istituzionale dei Beni Culturali nei suoi aspetti normativi e gestionali.

Questo percorso è attuato da ORA attraverso azioni costanti di divulgazione e sensibilizzazione, volte a tutelare l’Alta Formazione acquisita dai soci presso le S.A.F. italiane, formazione riconosciuta de facto in tutto il mondo ma non correttamente regolamentata nel nostro Paese.

Allo stato attuale infatti, una commissione tecnica nominata dal MIBACT (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) sta procedendo alla realizzazione di un Albo on-line, nel quale confluiranno restauratori provenienti da ogni percorso formativo, sia di tipo accademico che di tipo professionale.

Con questa manovra troveranno applicazione le norme transitorie per il conseguimento della qualifica professionale di Restauratore di Beni Culturali che, livellando i percorsi formativo-professionali di ciascuno, di fatto appiattirà le differenze qualitative degli operatori sui Beni Culturali.

Le “nebbie” interpretative, innescate anche da riferimenti normativi insufficienti, spalancherà dunque le porte a migliaia di operatori in maniera indistinta, operatori la cui formazione non potrà essere correttamente comprovata, anche per l’assenza di un esame di accesso all’Albo on-line.

In questo senso, l’Associazione ORA, pur rispettando quanti hanno maturato un percorso formativo privo di adeguata preparazione teorica e scientifica, intende difendere e valorizzare il percorso formativo offerto dall’Istituto Centrale per il Restauro, dall’Opificio delle Pietre Dure e dall’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario che, prima del 2009, figuravano come unici preposti al rilascio della qualifica di Restauratore dei Beni Culturali.

La mancanza del riconoscimento di equipollenza del titolo conseguito presso le scuole di Alta Formazione (ISCR, già ICR, OPD e ICRCPAL) prima del 2009 al diploma di laurea magistrale classe LMR/02, di fatto nega l’eccellenza che tali scuole hanno rappresentato in Italia e nel mondo, contraddicendo in termini quanto certificato attraverso un pubblico concorso per l’ammissione alle stesse.

LA NORMATIVA CHE DISCIPLINA LA FORMAZIONE DEL RESTAURATORE IN ITALIA

Il riconoscimento dell’importanza del percorso formativo intrapreso dall’Istituto Centrale del Restauro, dall’Opificio delle Pietre Dure e dall’Istituto Centrale di Patologia del Libro, sin dai loro albori, è chiaramente espresso nell’articolo 9 del d.lgs. n. 368/1998, che per essi istituisce le Scuole di Alta Formazione e studio.

Queste ultime, regolamentate dal d.m. 87/2009 e dal decreto interministeriale del 2 marzo 2011, grazie ai d.p.r. del 16 luglio 1997 n° 399 e n° 294, hanno visto equiparare i diplomi precedentemente rilasciati al nuovo regolamento.

Secondo quanto indicato dalle tab. I e B dell’art. 182, d. lgs. n. 42 del 2004, il diploma rilasciato dal MIBACT,conseguito presso le scuole statali di restauro, darebbe diritto a 300 punti coincidenti con i crediti formativi della laurea magistrale LM-R/02 rilasciati dal MIUR (Ministero dell’Università e Ricerca). Tuttavia, a causa di rapporti poco fluidi fra i rappresentanti dei due ministeri, i 300 punti rilasciati dal MIBACT non risulterebbero riconosciuti dal MIUR se non per i diplomati post d.m. 87/2009, i soli che vedrebbero riconosciuta l’equipollenza del proprio titolo a diploma di laurea LM-R/02.

Resta dunque non sanata la situazione per tutti i diplomati ante 2009, che si trovano oggi nella situazione di non poter vantare un titolo pienamente riconosciuto poiché non ancora equiparato e non equipollente alla classe di laurea LM-R/02 di nuova istituzione.

LE CONSEGUENZE

La mancanza di equiparazione ed equipollenza alla classe di laurea LMR/02, non permette – tra le altre cose – l’approfondimento dell’apprendimento a livelli superiori, come i master universitari di secondo livello e pone l’esclusione dai pubblici concorsi che prevedono l’inserimento a quadro di un restauratore. Ulteriori preclusioni sono legate all’impossibilità di perseguire una carriera di docenza universitaria per i restauratori, fino ad ora impiegati esclusivamente con la formula “a contratto”.

L’insegnamento del Restauro, che prima afferiva al settore disciplinare L-ART04 (Museologia e Critica artistica e del Restauro), resta dunque sospeso nel limbo dal 2012, data di avvio delle prime Lauree Magistrali in Restauro e Conservazione dei Beni Culturali LM-R/02.

L’imbarazzante lacuna ha escluso dalla procedura di Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN) del MIUR – iniziata nel 2012 – e dalle successive tornate di reclutamento dei docenti, i restauratori che da anni insegnano nei principali atenei italiani, provocando per gli stessi una irrimediabile e dannosa battuta d’arresto.

In quest’ottica l’Italia può vantare un altro primato: quello dei corsi di laurea universitaria in Restauro senza docenti restauratori, frequentati da allievi che possono vantare un titolo negato ai loro stessi formatori!

TUTTO CIÒ HA PENALIZZATO E PENALIZZA FORTEMENTE LA SPENDIBILITÀ DEL TITOLO ACQUISITO ANCHE A LIVELLO EUROPEO, CREANDO DANNI ECONOMICI E DI IMMAGINE AD UN SETTORE DI PROFESSIONISTI CHE DA SEMPRE RAPPRESENTA IL LIVELLO PIÙ ALTO DI PREPARAZIONE PRATICA E FORMAZIONE SCIENTIFICA NELL’AMBITO DEL RESTAURO DEI BENI CULTURALI.

Nello spirito di un ritrovato orgoglio professionale, i soci di ORA – Organizzazione Restauratori Alta-formazione, intendono promuovere e rivalutare il percorso formativo offerto all’Istituto Centrale del Restauro, dall’Opificio delle Pietre Dure e dall’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario, quale insostituibile bagaglio di competenze scientifiche e attitudini manuali, capaci di produrre professionisti riconosciuti in tutto il mondo e definiti da sempre come “eccellenza del restauro”.

CONSIGLIO DIRETTIVO:

Presidente LAURA LUCIOLI

Vicepresidente ANNA SCAVEZZON

Tesoriere SUSANNA SARMATI

Segretario pro tempore LUCIA DORI

Consigliere FRANCESCA RADICIOTTI

Consigliere GIANLUCA REGOLI