Statuto

Art. 1 - Costituzione sede e durata

E’ costituita, ai sensi dell’art.14 e seguenti del Codice Civile, l’associazione culturale denominata "ORGANIZZAZIONE RESTAURATORI ALTA-FORMAZIONE" in forma abbreviata "ORA", apartitica e senza fine di lucro.
L’Associazione ha sede legale in Firenze, Via Bonifazio Lupi n°31. Potrà aprire uffici di rappresentanza o altre sedi in Italia e all’estero per meglio raggiunger e i propri fini associativi. La durata dell ’Associazione è illimitata.

Art. 2 - Scopo

L’Associazione è un’associazione apartitica, aconfessionale e non ha fini di lucro, nemmeno indiretto.
L’Associazione si propone come interlocutore qualificato delle istituzioni, locali e nazionali e internazionali, preposte alla tutela del patrimonio storico-artistico al fine di promuovere tutte le iniziative di carattere culturale e sociale volte a ottenere l’equiparazione e l’equipollenza del titolo di Conservatore e di Restauratore di Beni Culturali alla Laurea magistrale (LMR/02) per tutti i diplomati SAF precedenti il 31 dicembre 2009.
In conseguenza all’equipollenza del titolo, la creazione di un ordine professionale per la categoria dei Conservatori-Restauratori dei Beni Culturali.
Lo scopo sociale sarà attuato mediante le seguenti attività: - azioni a tutela dell’Alta Formazione acquisita dagli associati attraverso attività di sensibilizzazione e divulgazione; - azioni di rappresentanza delle opinioni degli iscritti, portando le loro istanze e in generale quelle della categoria, in tutte le sedi sia politiche che amministrative in cui si forma la politica istituzionale dei beni culturali nei suoi vari aspetti , sia normativi che gestionali.

Art. 3 - Finanziamento

L’Associazione svolge la propria attività senza fini di lucro e trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
- quote e contributi degli associati;
- eredità, donazioni e legati;
- contributi dello Stato, Regioni, enti locali, enti o istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
- contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
- entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; Piero Molinari NOTAIO
- erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
- entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
- altre entrate compatibili con le finalità sociali;
- redditi derivanti dallo svolgimento della propria attività (es. convegni, eventi raccolta fondi, vendita di gadget etc.).
L’adesione alla Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento della quota annua di iscrizione.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio il primo gennaio e termina il trentuno dicembre di ogni anno.
Al termine d’ogni esercizio sociale il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo che avrà cura di depositare presso la sede sociale, unitamente alla relazione sulla gestione, a disposizione degli associati con diritto di voto cinque giorni prima della data dell’Assemblea ordinaria annuale convocata per l’approvazione, entro e non oltre il 30 di aprile di ogni anno.
La quota associativa è stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo che potrà stabilire quote differenti per le categorie dei soci.
La quota sociale deve essere pagata entro il 30 gennaio di ogni anno ed è dovuta per tutto l’anno solare, qualunque sia il momento in cui avviene l’iscrizione.

Art. 4 - Avanzi di gestione

Gli eventuali utili o avanzi di gestione così come i proventi delle attività non potranno essere distribuiti in nessun caso fra gli associati, neppure in modo indiretto.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per garantire il proseguimento delle attività istituzionali e di quelle a loro direttamente connesse.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito dall’insieme dei beni mobili ed immobili di sua proprietà. Il patrimonio non può essere alienato, in tutto o in parte, senza l’autorizzazione del Consiglio Dire ttivo.

Art. 5 - Associati

Il numero degli associati è illimitato.
Sono membri dell’Associazione i fondatori e tutti i soggetti, persone fisiche o giuridiche, che s’impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e ad osservare il presente statuto.
5.3. Gli associati saranno classificati in quattro distinte categorie:
- soci fondatori;
- soci ordinari;
- soci sostenitori;
- soci onorari.
Sono soci fondatori soltanto coloro che partecipano all’atto costitutivo.
Sono soci ordinari tutti i restauratori in possesso di diploma rilasciato dalle scuole di Alta Formazione già riconosciute SAF e diplomandi SAFS che, avendo presentato domanda ed impegnandosi a rispettare lo scopo sociale ed a seguire le direttive dell’Associazione, vengono ammessi dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione dei nuovi associati è subordinata al possesso della qualifica, o dell’attestato di frequenza ai corsi, e alla ratifica del Consiglio Direttivo.
Il diniego di ammissione all’associazione va comunicato per iscritto al richiedente e deve essere obbligatoriamente motivato.
Sono soci sostenitori, coloro che con il loro contributo economico, versando almeno il doppio della quota associativa, sostengono le attività e i progetti della associazione. Gli associati sostenitori partecipano alla vita dell’Associazione senza diritto di voto. Agli associati sostenitori non possono essere attribuite cariche sociali.
Sono soci onorari, tutti coloro che per la loro personalità o con la propria professione contribuiscono alla valorizzazione dell’Associazione e contribuiranno alla sua valorizzazione.
Tali associati non sono soggetti al pagamento della quota associativa e non hanno diritto di voto.
Gli associati fondatori, ordinari e sostenitori sono tenuti al versamento di una quota associativa annua, da intendersi quale forma di autofinanziamento il cui importo è fissato dal Consiglio Direttivo.
Per lo svolgimento delle proprie attività, l’Associazione si avvale prevalentemente dell’attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati; pertanto gli stessi s’impegnano a svolgere le attività deliberate dagli Organi sociali e ad essi consensualmente assegnate.
Solo nel caso di particolare necessità può avvalersi di prestazioni retribuite di lavoro autonomo o dipendente dei propri associati o di persone non associate.
Agli associati possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.

Art. 6 - Criteri d’ammissione ed esclusione degli associati

L’ammissione ad associato è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati.
Sulle domande d’ammissione si pronuncia il Consiglio Diretti vo. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro degli associati dopo che gli stessi hanno versato la quota associativa.
La qualità di associato si perde per recesso, per esclusione, per decesso o estinzione.
Il recesso da parte degli associati deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno un mese prima dello scadere dell’anno solare in corso.
L’esclusione degli associati è deliberata dal Consiglio Direttivo per:
- morosità o mancato pagamento, anche parziale, della quota associativa;
- comportamento contrastante con i fini, i principi o l’Ordinamento dell’Associazione o che possano danneggiarne l’immagine;
- persistenti violazioni degli obblighi statutari.
In ogni caso, prima di procedere all’esclusione devono essere comunicati per iscritto all'associato gli addebiti che gli sono contestati, consentendo facoltà di replica.
L'associato receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
L’esclusione diventa operante a seguito dell’annotazione nel Libro degli associati e deve essere comunicata all'associato mediante lettera raccomandata e/o mediante posta elettronica certificata.

Art. 7 - Diritti e doveri degli associati

Tutti gli associati hanno il diritto di essere informati e sono impegnati a diffondere le informazioni sull’attività dell’Associazione.
Ogni associato ha il diritto di partecipare alla vita dell’Associazione, di frequentare le sedi, di usare i materiali di consultazione e di lettura, di partecipare e di dare il proprio contributo volontario al lavoro ed all’organizzazione di tutte le iniziative dell’Associazione.
Nessuna limitazione è posta alla piena libertà d’espressione e convinzione degli associato, le cui opinioni per proposte e idee che tendono a sviluppare l’attività associativa, sono discusse con metodo democratico e civile.
Gli associati non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune né di altri cespiti di proprietà dell’Associ azione. Nessun diritto compete all'associato e ai suoi eredi o aventi causa sulle somme versate all’Associazione per qualsivoglia titolo.
Gli associati sono obbligati:
- ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
- a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione;
- a versare la quota associativa.

Art. 8 - Organi dell’ Associazione

Gli organi dell’Associazione sono l’Assemblea generale dei Soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere.
Le cariche associative sono elettive e ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta, in ogni caso, il rimborso delle spese sostenute nell’esercizio delle loro funzioni.

Art. 9 - L’assemblea Generale degli associati

È costituita da tutti gli associati effettivi che sono in regola con il versamento della quota associativa. Essa è presieduta dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente o dal membro del Consiglio Direttivo più anziano di età.
L'Assemblea Generale degli associati è convocata dal Presidente in via ordinaria almeno una volta l’anno e in via straordinaria ogni qualvolta ve ne sia necessità o sia richiesta da almeno un terzo degli associati iscritti, in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 (quindici) giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve tenersi entro 30 (trenta) giorni dalla convocazione.
L’assemblea ordinaria si riunisce entro il mese di aprile per l’approvazione del Bilancio Consuntivo e del Bilancio di Previsione e per tutti i casi proposti dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea nomina il Consiglio Direttivo a mente del successivo art.10, fatta eccezione per il primo Presidente ed il primo Vice Presidente e/o Vice Presidenti, scelti tra gli associati fondatori e nominati in sede di atto costitutivo, che rimarranno in carica per tutto il primo mandato.
L’ assemblea approva il bilancio e delibera sulle questioni sottoposte al suo esame dal Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, se rappresentata dalla maggioranza degli aventi diritto al voto e in seconda convocazione con qualsiasi presenza degli aventi diritto al voto. Le sue deliberazioni, assunte con la maggioranza semplice dei presenti aventi diritto al voto, forniscono indicazioni per la conduzione dell’Associazione in materia vincolante.
Compete inoltre all’Assemblea indicare gli indirizzi generali dell’Associazione, deliberare sulle modifiche del presente Statuto, decretare lo scioglimento dell’Associazione e la destinazione del suo patrimonio. Le delibere concernenti la composizione e i poteri del Consiglio Direttivo, le modifiche al presente Statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la destinazione del suo patrimonio devono essere assunte con tanti voti favorevoli che rappresentino la maggioranza dei tre quarti degli associati presenti in assemblea, compresi, in ogni caso tra questi, i voti di almeno la metà degli associati Fondatori.
La convocazione dell’Assemblea è disposta tramite avviso contenente la data, l’ora, il luogo dell’adunanza e l’elenco delle materie poste all’ordine del giorno. Tale avviso dovrà essere divulgato agli associati, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l’adunanza, e comunicato agli aventi diritto al voto nello stesso termine per posta elettro nica. Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea da un altro associato con delega scritta; ogni associato non può ricevere più di tre deleghe. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea. La votazione avviene solitamente per alzata di mano in sede di assemblea o mediante votazione on line. Su decisione del Presidente e per ragioni particolari, la votazione può essere effettuata, a sua discrezione, a scrutinio segreto. Il Presidente, in questo caso, sceglie fra i presenti due scrutatori.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono annotate in apposito verbale redatto e firmato dal Se gretario e dal Presidente.

Art. 10 - Il Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da tre a nove membri nominati dall’Assemblea, tra cui il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, il Tesoriere e massimo cinque Consiglieri.
Essi durano in carica quattro anni o fino a revoca o dimissioni e sono scelti tra i soci fondatori e ordinari. Ogni membro del Consiglio Direttivo può essere rieletto. In caso di recesso di un membro del Consiglio Direttivo si dovrà provvedere alla surroga con il primo fra i candidati non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio Direttivo. Nell’impossibilità di attuare detta modalità, il Consiglio Direttivo può nominare altri associati, che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea, che ne delibera l’eventuale ratifica. Se per qualsiasi ragione viene meno la maggioranza dei Consiglieri, anche dopo aver inserito tutti i candidati non eletti, l’intero Consiglio Direttivo deve intendersi decaduto e occorre procedere alla sua rielezione con la Convocazione dell’Assemblea Ordinaria.
Sono compiti del Consiglio Direttivo: a) eleggere il Segretario e il Tesoriere; b) curare la gestione dell’Associazione secondo gli indirizzi delineati dall’Assemblea; c) stabilire l’affidamento di mansioni specifiche agli associati ritenuti adatti a svolgere compiti particolari; d) predisporre il bilancio consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; e) deliberare sulle domande di nuove adesioni all’Associazione e sulla esclusione degli associati; f) amministrare le risorse economiche dell’Associazione ed il suo patrimonio, con ogni più ampio potere al riguardo; g) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale; h) deliberare, in caso di particolari necessità, di assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazione di lavoro autonomo, ricorrendo prioritariamente ai propri associati o ad associati dei propri soci; i) provvedere alla nomina dei liquidatori, deliberare sui poteri dei liquidatori e sulle modalità della liquidazione.
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare i comitati consultivi, come il Comitato Scientifico e/o il Comitato d’Onore che possono essere d’ausilio al raggiungimento degli scopi sociali. Tali comitati consultivi hanno il compito di collaborare con il Consiglio Direttivo dell’Associazione nello stabilire le priorità da attribuire alle diverse richieste e proposte di intervento e di studio, suggerire temi di ricerca di particolare rilevanza per la conservazione del patrimonio culturale o per la sensibilizzazione del pubblico sui problemi relativi all’alto profilo della figura professionale del Restauratore di Beni Culturali. I pareri espressi dai comitati consultivi non sono vincolanti per il Consiglio Direttivo, che tuttavia dovrà tenerne debito conto. Il Presidente dei singoli comitati consultivi è eletto dal Consiglio Direttivo ed ha la funzione di mantenere i contatti con gli esperti, informandoli dell’attività dell’Associazione, nonchè di richiederne la collaborazione su problemi afferenti alla loro specifica esperienza e settore di attività. Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la Sede Sociale o in altro luogo, o tramite videoconferenza, tutte le volte che il Presidente lo giudichi necessario e quando ne sia fatta richiesta da almeno tre membri di esso. Di regola la convocazione è fatta almeno sette giorni prima dell’adunanza, salvo che nei casi di urgenza nei quali può avvenire per posta elettronica almeno un giorno prima di quello della riunione. Le riunioni sono valide senza la formalità di convocazione qualora siano presenti tutti i componenti. Le decisioni assunte sono valide solo se approvate dalla maggioranza dei Consiglieri presenti; in caso di parità, vale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice Presidente, in caso di assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo dovranno risultare da apposito verbale che sarà stilato dal Segretario e sottoscritto da quest’ultimo e dal Presidente o da chi ne fa le veci. Qualora un membro del Consiglio Direttivo risulti assente ingiustificato per tre riunioni consecutive, dovrà intendersi automaticamente decaduto e sarà sostituito dal primo dei non eletti fino all a scadenza del naturale mandato.

Art. 11 - Il Presidente

Il Presidente dirige l’Associazione e la rappresenta di fronte a terzi e in giudizio. Egli può delegare al Tesoriere la gestione del conto corrente dell’Associazione. Egli ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnino l’Associazione sia nei riguardi degli associati che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea Generale e del Consiglio Direttivo. Al Presidente spetta di convocare e presiedere l’Assemblea Generale e le riunioni del Consiglio Direttivo, seguire e controllare le attività dell’Associazione, secondo le direttive e le deliberazioni assunte dall’Assemblea Generale, nonchè tutte le attività che verranno svolte dall’Associazione. In caso di assenza o impedimento temporanei del Presidente le funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che può per particolari esigenze tecnico- scientifiche, avvalersi di consulenze esterne.

Art. 12 - Vice Presidente, Segretario e Tesoriere

Il Vice Presidente sostituisce il Presidente con pieni poteri in caso di sua assenza o impedimento. Sono compiti del Segretario: provvedere alla gestione dell’archivio degli associati, provvedere all’aggiornamento e alla conservazione dei Libri Sociali (dei verbali delle Assemblee Generali e delle riunioni del Consiglio Direttivo), curare la convocazione delle adunanze e i rapporti con gli associati. Sono compiti del Tesoriere: curare la predisposizione del bilancio preventivo e consuntivo, da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo e poi all’Assemblea Generale, curare la riscossione delle quote associative secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo, provvedere ai pagamenti e alle competenze contabili, provvedere alla conservazione delle proprietà dell’Associazione e alla spese, da pagarsi su mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 13 - Regolamenti interni

Il Consiglio Direttivo ha il potere in via generale di produrre regolamenti interni, non in contrasto con il presente Statuto.

Art. 14 - Scioglimento dell’Associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea.
Nel caso di scioglimento dell’Associazione, dovuto a qualsiasi motivo, si procederà alla nomina di uno o più liquidatori allo scopo di accertare la sua consistenza patrimoniale.
Il Patrimonio sarà devoluto a Enti o ad Associazioni senza scopo di lucro e comunque di utilità.

Art. 15 - Norma transitoria e finale

Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si fa riferimento alle leggi e disposizioni vigenti in materia.

Firmato: Laura Lucioli; Gabriella Tonini; Anna Maria Molè; Susanna Sarmati; Marco Demmelbauer; Alessandra Morelli; Lisa Venerosi Pesciolini; Lucia Dori; Debora Minotti; Livio Nappo; Anna Teresa Monti; Daphnè De Luca; Ottaviano Caruso; Piero Molinari notaio sigillo.